Si è chiuso l’anno cinematografico 2016 ed è tempo di bilanci, con l’occasione vi racconto la stagione cinematografica appena trascorsa attraverso i migliori film dell’anno. Una stagione di opere intense, di conferme e di qualche sguardo nuovo.

Un anno per ricordare e fare i conti con eventi nascosti. Sono trascorsi poco più di settanta’anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ma il passato sembra molto lontano, troppo, ed che proprio per questo che l’orrore della guerra va ricordato ogni anno, anche grazie al cinema: Il Figlio di Saul e Land of Mine.  

Si conferma il talento registico di Alejandro Inarritu che regala anche il primo Oscar a Leonardo DiCaprio (Revenant) e la capacità di raccontare storie di Quentin Tarantino (The Hateful Eight). Non mancano tuttavia gradite sorprese: l’opera indie di Matt Ross (Captain Fantastic), l’originale e spiazzante mondo dispotico di Yorgos Lantimos (Lobster) e il Nuovo, Nuovo Testamento raccontatoci da Jaco Van Dormael (Dio esiste e vive a Bruxelles).

Il 2016 è anche l’anno in cui di ben tre titoli italiani meritano di essere a pieno titolo tra i primi della stagione: Perfetti sconosciuti, La pazza gioia e Lo chiamavano Jeeg Robot.

Infine, nell’era gender, il cinema ci ricorda la prima operazione nella storia per il cambio di sesso con il toccante film di Tom Hooper: The Danish Girl.

Ma procediamo con ordine e ripercorriamo insieme la classifica:

1. Il figlio di Saul di Laszlo Nemes.

filgio saluSaul Auslander ebreo ungherese è un Sonderkommando prigioniero ad Auschwitz – Birkenau nell’ottobre del 1943. Il suo compito è accompagnare i nuovi arrivati nel campo di concentramento verso la morte, ripulire e gestire gli effetti personali. Un giorno riconosce nel cadavere di un ragazzo suo figlio. Decide di dagli una sepoltura. Con la camera esclusivamente in primo piano sul volto del protagonista e sulla sua nuca, Laszlo ci racconta l’orrore da un punto di vista unico ed originale. Quando il linguaggio diventa sostanza. Un’esperienza unica, dolorosa, straziante e soffocante.

2. Land of mine di Martin Zandvliet.

LANDMaggio 1945, nei giorni che seguono la resa della Germania nazista i soldati tedeschi in Danimarca vengono deportati e utilizzati per disinnescare più di due milioni delle loro mine disseminate lungo la costa occidentale. Più della metà di loro rimasero uccisi o mutilati, molti erano tra i 13 e 18 anni. Una pagina sconosciuta e amara della storia. Un film potente e necessario sull’odio, la vendetta ed il perdono.

3. Perfetti sconosciuti di Paolo Genovesi.

SCONOSCIUTIUna sera a cena sette amici decidono di condividere pubblicamente messaggi e telefonate che ricevono dai loro cellulari. Il risultato è devastante, succede di tutto. Quanto è distante lo vita pubblica da quella privata? Conosciamo veramente i nostri compagni? Una commedia teatrale divertente e riflessiva scritta in modo impeccabile ed interpretata alla perfezione.

4. Captain Fantastic di Matt Ross.

captain-fantastic-trailer-e-poster-del-film-con-viggo-mortensen-2Ben Cash vive da anni tra i boschi del Nord America assieme ai suoi sei figli educandoli liberamente lontano dal conformismo e dal consumismo occidentali. Dopo la morte della moglie dovrà affrontare il mondo “esterno” e mettere in discussione il suo modo di vivere ed educare i figli. Film di formazione eccentrico e affascinante che ci spinge a riflettere sul nostro sistema di vita. Esiste realmente un’alternativa al nostro modo di interpretare la vita?

5. The danish girl di Tom Hopper.

DANISHCopenhagen 1926, Einer Wegener è un apprezzato pittore felicemente sposato. Un giorno per gioco indossa abiti femminili, da quel momento inizia una lenta e progressiva trasformazione in Lili che lo porterà al primo intervento chirurgico per cambiare sesso nella storia. Per il protagonista una metamorfosi eccezionale al servizio di un film toccante e struggente.

6. La pazza gioia di Paolo Virzi.

PAZZABeatrice è una contessa caduta nella polvere dal passato glorioso, mitomane e chiacchierona, Donatella è una giovane stanca di vivere con profonde cicatrici nel corpo e nell’anima, entrambe in custodia giudiziaria in un istituto di recupero. Tra loro nasce improbabile un’amicizia che si trasforma in una fuga rocambolesca. Un film follemente misurato, intelligente e toccante, un’esperienza completa che vi farà ridere e piangere.

7. Dio esiste e vive a Bruxelles di Jaco Van Dormael.

DIOODio esiste e vive realmente a Bruxelles e ha creato l’umanità dal suo appartamento. È cattivo, vendicativo, grezzo e arrogante, un padre-padrone che gira per casa in tuta e vestaglia vessando la moglie Dea e la figlia adolescente Ea. Un giorno la ragazza, seguendo le orme del fratello maggiore J.C (Jesus Christ), decide di fuggire e scrivere il Nuovo, Nuovo Testamento. Indipendentemente da ciò in cui crediamo, il tempo su questa terra è limitato, quindi il messaggio è: diamo un senso ai nostri giorni?

8. Revenant di Alejandro Gonzales Inarritu.

REVENANT1823, durante una spedizione nelle terre d’America l’esploratore Hugh Glass dopo essere stato gravemente ferito dall’attacco di un orso viene abbandonato in fin di vita da un traditore. Un’estenuante e spettacolare lotta per sopravvivere lo porteranno a raggiungere la sua vendetta. Muscolare prova d’attore di DiCaprio al servizio della regia mozzafiato del talento messicano.

9. Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti.

JEEGEnzo, ladruncolo romano, entra in contatto con una sostanza radioattiva ed acquisisce una forza incredibile. Armato di superpoteri la sua carriera criminale è ad una svolta quando si trova coinvolto in un confronto armato per il controllo di Roma e si imbatterà in Alessia, ragazza problematica che si è rifugiata nel mondo del cartone animato giapponese Jeeg Robot d’Acciaio. Operazione unica nel panorama italiano: un film con superpoteri perfettamente integrato nella realtà italiana.

10. The Hateful Eight di Quentin Tarantino.

THEOtto personaggi nel gelido inverno del Woyming tutti armati fino ai denti. Nessuno conosce le intenzioni degli altri e se le loro identità sono vere. Un giallo scritto magistralmente da Quentin Tarantino ambientato nel vecchio West.

Infine, una menzione speciale per Lobster di Yorgos Lanthimos.

LOBSTERIn un futuro dispotico i single vengono portati in un hotel in cui sono obbligati a trovare entro quaranticinque giorni una compagna. Chi non ci riesce viene trasformato in un animale. Possono prolungare la permanenza nell’albergo cacciando i “solitari”, emarginati che vivono nei boschi. Opera unica e sorprendente che mette a nudo la solitudine, il tutto immerso in un clima grottesco e paradossale. Attenti single! .. io sto già pensando a un piano B…

Buon 2017.

Gianluca Grannò