Regia: Paul Verhoeven

Attori: Isabelle Huppert, Laurent Lafitte, Anne Consigny, Charles Berling, Virginie Efira

Lo schermo è ancora nero, si sentono lamenti soffocati e colpi indistinti che risuonano nell’oscurità, quando appaiono le prime immagini ci arrivano dirette come un pugno nello stomaco: una donna, Michelle, è a terra tramortita, contusa, e sanguinante, un uomo dal volto coperto le giace sopra penetrandola con violenza, l’uomo si riveste e si allontana, Michelle si raggomitola, lentamente si rialza e si trascina in bagno, la vita continua.

elle loc 2

Locandina del film Elle di Paul Verhoeven.

Michelle (Isabelle Huppert) è un’imprenditrice che gestisce con pugno di ferro una società di creazione di videogiochi, facendosi non pochi nemici, autoritaria, cinica, apparentemente incapace di provare emozioni. Vive sola in una grande villa, ha un figlio immaturo e inconcludente, un ex marito che tiene ancora al guinzaglio, un amante come passatempo, un vicino di casa da sedurre, una madre e il suo “giocattolo” da gestire.

Inoltre, a causa di una trasmissione televisiva, a tutto questo si aggiunge un passato più che ingombrante: il padre, ora in carcere, è stato autore di una strage quando lei era adolescente e nonostante sia anch’essa una vittima di quella ingiustificata violenza è per la gente una folle, figlia di un folle.

Mentre i ricordi dello stupro si ripropongono nella mente di Michelle, la storia si sviluppa in modo intenso alla scoperta dell’identità dello stupratore e alla ricerca di vendetta. Ma sarà veramente così? Chi si nasconde dietro quel passamontagna?

elle 2

Verhoeven è un regista eclettico, la sua filmografia è variegata e la sua carriera è caratterizzata da successi altalenanti, tuttavia Elle è sicuramente la sua opera più completa e consapevole. Un film lucido, tagliente, diretto senza inutili compiacimenti, vincitore del Golden Globe come Miglior Film straniero si avvale di una Isabelle Huppert eccezionale, perfetta in questo ruolo, vincitrice del Golden Globe come Miglior attore protagonista si impone recitando con gli occhi, con sorrisi appena accennati, tanto minuta quanto imponente.

La sceneggiatura di David Birke, un adattamento del romanzo Oh …” di Philippe Djian, ci restituisce una storia che si muove tra il dramma ed il thriller e che vi stupirà fino alla fine, perché quando si svelerà chi si nasconde sotto quel passamontagna i ruoli di vittima e carnefice inizieranno a confondersi fino a regalarci un affascinante viaggio nella psicologia dei personaggi.

La foto rubata di un’inquietante ragazzina seminuda e ricoperta di cenere che ha segnato profondamente la vita di Michelle si riproporrà con tutta la sua drammaticità, perché da un’esperienza così tragica se ne può uscire distrutti o …

Gianluca Grannò

Voto ***1/2    

Legenda

***** la perfezione; **** da non perdere; *** interessante; ** pregi e difetti; * passiamo oltre.