REGIA: Mike Nichols

INTERPRETI: Dustin Hoffman, Anne Bancroft, William Daniels, Murray Hamilton, Katharine Ross, Richiard Dreyfuss, Walter Brooke, Elisabeth Wilson, Buck Henry, Brian Avery.

il laureato locandinaFiglio di una famiglia benestante, il neolaureato Benjamin ritorna a casa. Apparentemente senza alcun motivo di essere scontento, traspare il contrario. Completamente avulso a quello sfarzoso mondo in cui è chiamato a vivere, neppure il padre, con varie sollecitazioni, riesce a scuoterlo dal profondo stato di inerzia in cui è caduto. Unica distrazione è la relazione segreta con la signora Robinson, moglie del socio di suo padre. Ma nemmeno in questa Benjamin riesce ad avvertire una pur minima scossa interiore. Una difficoltà di comunicazione, di apertura verso il mondo strazia il protagonista, incapace di affrontare la solitudine, fino a quando l’amore per la bella Elaine, figlia della sua matura amante, risveglia in lui la speranza. Ma la storia scivola nel dramma quando la relazione con la Robinson viene a galla ed Elaine, pur innamorata di Benjamin, decide di sposare un altro uomo.

Festeggia 50 anni il cult movie Il laureato e con la celebrazione dell’anniversario arriva anche il restauro in 4K della pellicola da parte di Rialto Pictures e Studiocanal.

La nuova versione restaurata delle pellicola è stata una dei protagonisti del Festival del Cinema Ritrovato a Bologna.

Il film uscito negli Usa nel 1967 valse l’anno successivo l’Oscar per la miglior regia a Mike Nichols. Pur in veste di commedia e attraverso un taglio sentimentale e non politico, avverte e in qualche modo anticipa, i fermenti giovanili di ribellione che esploderanno di lì a pochi mesi nelle grandi contestazioni del 1968.

In tutto il film viene continuamente sottolineata una sostanziale incomunicabilità fra i giovani (Benjamin e la sua coetanea Elaine) e il mondo degli adulti che tentano di imporre i propri schemi perbenisti. Incomunicabilità che Benjamin ha non soltanto con i genitori, ma anche con la signora Robinson, persino dopo esserne diventato l’amante. Il giovane protagonista non è ancora un figlio del ’68, non si ribella apertamente, non tenta di cambiare il mondo, semplicemente si limita a disobbedire, scegliendo una strada diversa da quella pensata dai genitori, gli adulti. La fuga finale dei due giovani in un autobus preso a caso può essere vista come una sintesi di quel “sentire” dell’epoca. Una spinta a una rottura con il conformismo imposto dalla società attraverso una fuga inconsapevole priva di un reale progetto.

Il laureato ebbe un successo strepitoso, tanto che è un film culto, rivisto, citato, ricordato e apprezzato anche a distanza di moltissimi anni.

Tra le scene rimaste più impresse nella memoria e nell’immaginario collettivo troviamo: la corsa disperata di Benjamin a bordo di un’Alfa Romeo Duetto rossa, le urla in chiesa per impedire il matrimonio di Elaine e il primo incontro fra Ben e Mrs. Robinson in albergo.

La fortuna della pellicola si deve a un insieme di fattori: le interpretazioni dei protagonisti (Dustin Hoffman, al suo primo ruolo cinematografico importante; Anne Bancroft, la donna matura che seduce il giovane laureato, Katharine Ross nella parte della giovane Elaine), l’innovativa regia di Mike Nichols, l’utilizzo delle canzoni di Simon & Garfunkel (in particolare le due celeberrime canzoni The Sound of Silence e Mrs. Robinson, oltre a Scarborough Fair e April come she will), il tema molto trasgressivo per l’epoca e le ingegnose situazioni grottesche.

Non l’avete mai visto?! Cosa aspettate? Buona visione.

Barbara Berardi