Trovare lavoro su internet? Farsi conoscere da nuovi clienti o creare e ampliare le proprie reti di conoscenze per dare vita a progetti e collaborazioni? Con LinkedIn si può. Non è certamente una novità, il social che ormai da anni mette in contatto milioni di professionisti. In Italia sono più di 9 milioni e il numero è destinato a crescere dato che, come confermano dall’azienda, ogni secondo in tutto il mondo sono 2 le persone che si iscrivono per la prima volta alla piattaforma. LinkedIn aiuta a rimanere connessi, informati e a fare il proprio lavoro nel modo più veloce possibile. Per farlo, però, occorre iscriversi.

linkedin

LinkedIn non è utilizzato solo da chi vuole cercare lavoro, ma anche da aziende e liberi professionisti

Ma quali sono i consigli per creare il profilo “perfetto”? A fornire indicazioni è Marina Fantini, Marketing Manager di LinkedIn Italia e Iberia. «In realtà non esiste una ricetta universale, perché molto dipende dall’obiettivo che si vuole perseguire iscrivendosi al Social – ha spiegato la Fantini nell’ambito di un incontro con professionisti del settore certificazione svoltosi a Milano di recente -. C’è infatti chi cerca lavoro, chi vuole creare nuove reti di contatti e partnership, chi cerca di farsi conoscere da nuovi clienti». Ma quali consigli possono essere forniti a chi si aspetta di trarre al meglio tutte le opportunità offerte dal sito? «Innanzitutto si consiglia di utilizzare una foto professionale, in grado cioè di presentarci per come sia e per il lavoro che svolgiamo». È chiaro che la foto di un dirigente potrà essere impostata diversamente da quella di un grafico, che fa dell’arte e la fantasia uno dei suoi marchi di fabbrica .

«Il secondo consiglio che posso fornire è quello di compilare lo spazio sottostante, che spiega chi siamo: la cosa importante è comunicare il nostro valore e unicità. Nella sezione riservata alle esperienze lavorative, si consiglia di inserire non un mero elenco delle attività svolte, ma l’obiettivo del proprio ruolo e i risultati raggiunti. Poi bisogna inserire le competenze, che possono anche essere segnalate dai nostri contatti. Si ricorda che queste possono essere impostate, per priorità, indicando quali vogliamo vedere per prime. Per differenziarci dagli altri, serve completare tutte le parti proposte dal programma, che ci ricorderà se delle sezioni sono ancora non compilate».
Un ulteriore passo è quello dello sviluppo della propria rete di contatti. A questo proposito una domanda frequente riguarda il numero di contatti che è necessario avere. «Anche in questo caso non si può fornire una risposta universale – spiega la manager Fantini -. È buono avere le connessioni che si ritengono utili per il nostro lavoro. Si consiglia di accettare la connessione con persone che hanno obiettivi in linea con i nostri, e quando si chiede il contatto è bene motivare la richiesta».

Tanti gli strumenti che ci permettono di trovare altre persone a cui collegarci: gruppi su argomenti più svariati, pagine legate alle università, imprese. Queste ultime usano LinkedIn per Pubblicizzare la propria attività, fare marketing ma a che trovare del nuovo personale. Ma ci si può fidare di quanto si legge sulla piattaforma? «I profili sono solitamente reali – precisa Fantini, che conclude -: quando si spedisce un cv in busta chiusa, è più facile dire mezze bugie, ma qui il curriculum è pubblico e quindi non essere leali potrebbe rivelarsi controproducente».