Cari Lettori, Cari Contributori,

in occasione del mio prossimo commiato dal timone della nostra testata vorrei farvi un piccolo rendiconto della mia direzione. Ho avuto l’onore di guidare questa straordinaria redazione per diciotto mesi complessivi, un privilegio inestimabile sia per il crescente interesse che la testata ha dimostrato sia per la possibilità di lavorare in contatto con Persone dal valore umano straordinario.

L’idea di avviare un progetto editoriale in lingua inglese ed italiana che potesse divenire un valido strumento per informare ed informarsi, specie su tematiche culturali e d’attualità solitamente poco riprese dai media tradizionali, mi è subito parsa una sfida difficile, ma al tempo stesso esaltante, nella quale ho voluto coinvolgere alcune tra le più qualificate professionalità che io conoscessi, sia nel campo giornalistico che tecnico. Molte -da subito- sono state le adesioni, fino ad arrivare, nel mese di giugno 2017, ad oltre 40 contributori mensili, persone che oggi ringrazio per gli scritti indipendenti, aperti ed onesti che hanno voluto condividere con il nostro giornale.

Stabilizzatosi sui 30.000 lettori e superati i 10.000 iscritti alla pagina Facebook, presente su tutti i social network con centinaia di followers, il progetto editoriale TheMartian ha raggiunto nel giro di un anno una vastità e una complessità non a tutti nota e difficilmente gestibile dal sottoscritto e dal personale della Redazione, già impegnato in altre professioni, molto spesso totalizzanti. Questa situazione, accompagnata dalla mancanza di uno sponsor, ha impedito ai nostri articoli di uscire con puntualità nei mesi autunnali, cosa per la quale fortemente mi rammarico.

In questo anno e mezzo alla testa di TheMartian ho imparato come gli articoli debbano spesso essere trasparenti, talvolta scomodi ma sempre giusti ed equilibrati per svolgere un apprezzato compito di informazione. In questo, credo che TheMartian abbia fornito un valido ed indipendente contributo all’editoria nazionale e a tutti i lettori che con spirito critico si sono avvicinati al nostro giornale.

Essendo questo un progetto “botton-up“ non è stato esente da errori: molti ce ne sono stati. E di questi me ne assumo le responsabilità.

Gli encomiabili risultati raggiunti sono stati comunque possibili grazie a una grande redazione, a Maura Savaris e Francesca Pieroni, anzitutto, ad appassionati e instancabili collaboratori quali Elisabetta Ruffolo e Danilo Paparelli, ai nostri cultori di Cinema, Gianluca Grannò, Barbara Berardi e Michele Brocani, di Musica, Andrea Zepponi e Fabio Mennella, di Storia, Fabio Riggi e Givanni Ciprotti, di Educazione, Emily Mignanelli e Georgia Casanova, di Psicologia, Cristina Principale, Silvia Mattioli ed Antonio Evaristo, senza dimenticare i nostri esperti di Letteratura, Storia e Filosofia, Dario Falconi, Arti Visive, Massimo Fusaro, Cucina, Federica Gelso Giuliani, Sport, Anna Sperandio, Viaggi, Cristina Mazzariello e Ilaria Blangetti, Architettura, Gabriele Feliziani, Arte, Monica Bruna, per ricordare solo i principali contributori. A questi aggiungo un particolare grazie agli Amici, Tomas Grzyb e Thomas Niessen, esperti di comunicazione, Wahid Feroz, esperto di media e di cultura afghana, Claudio Bertolotti, esperto di terrorismo e Carlo Chiariglione, appassionato di politica e cause sociali.

Dal mese di Dicembre tornerò così a svolgere esclusivamente la mia attività professionale in vista di una nuova sfida per la quale da subito mi metterò “pancia a terra”. L’attività di The Martian rimarrà ferma fino al periodo primaverile quando, sono certo, il giornale, con un nuovo direttore, troverà rinnovato slancio. A tutti i colleghi e ai membri dell’Associazione va la mia gratitudine. Ai lettori, molti dei quali in questi giorni non mi hanno fatto mancare i segni della loro vicinanza (ed anche qualche critica) un grande e ideale abbraccio.

Matteo Mineo