Giardino incantato, pieno di profumi e colori, ricco di storia e di poesia. Ecco come può essere descritto, in poche parole, il Giardino di Ninfa. Sito a Cisterna di Latina, nel Lazio, questo bellissimo polmone verde può essere scoperto con visite guidate che accompagnano i curiosi tra le sue piante esotiche, ruscelli e resti di un antico paese che qui sorgeva fin dal medioevo. Il giardino, dichiarato Monumento Naturale dalla Regione Lazio nel 2000 ed eletto Giardino privato più bello d’Italia 2015, conta un numero elevato di affascinati estimatori, non solo per la sua bellezza, ma anche per le sue peculiarità, dato che vantando un microclima particolare al suo interno trovano dimora molte piante e fiori originari di altre aree del Pianeta. Il nome di questo incantato angolo di Lazio deriva da un tempietto di epoca romana, dedicato alla Ninfe Naiadi e costruito nei pressi dell’attuale giardino.

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Il giardino all’inglese sorge nella zona della scomparsa cittadina medioevale di Ninfa, di cui si possono ammirare lungo il percorso diversi ruderi. Tra questi, anche i resti della Chiesa di Santa Maria Maggiore, all’interno della quale nel 1159 Rolando Bandinelli fu incoronato pontefice con il nome di Alessandro III. I Caetani riuscirono ad acquistare Ninfa ed altre città limitrofe solo nel 1298 quando Papa Bonifacio VIII (Benedetto Caetani) aiutò suo nipote Pietro II Caetani ad espandere il proprio potere sul territorio. Da allora, la storia di questa nobile famiglia si lega in modo indissolubile a quello di Ninfa, i cui giardini vengono ancora oggi gestiti da una fondazione Roffredo Caetani Onlus che gestisce tutte le attività al suo interno.

Dopo che la città di Ninfa venne abbandonata, finendo in rovina a seguito del saccheggio del 1382, gli spazi vennero rivalutati a fine ottocento, quando la moglie di Onoraro Caetani Ada Bootle Wilbraham e due dei suoi figli decisero di creare un giardino in stile anglosassone, riprendendo così in parte l’idea di Nicolò III Caetani che nel XVI secolo volle per primo creare a Ninfa un giardino con agrumi.

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All’interno del giardino si incontrano varietà di magnolie, betulle, iris palustri, banani, aceri giapponesi, ciliegi, bambù senza contare le tantissime specie di fiori tra cui camelie, calle, lavande, rose. Queste ultime, spesso, trovano il loro habitat preferito nelle rovine, alle quali si aggrappano per crescere in modo rigoglioso. Il periodo migliore per visitare Ninfa e il suo splendido giardino è la primavera, quando le differenti aree si riempiono di colori grazie alle fioriture di alberi e piante (il giardino apre in alcuni giorni specifici dal mese di maggio a quello di novembre). L’acquisto dei biglietti viene effettuato esclusivamente on line e l’accesso non è libero, ma si viene accompagnati da guide in grado di spiegare al meglio i segreti di questo luogo. Una fuga di un’ora dalla frenesia moderna che vale certamente la pena di vivere.

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Maura Savaris