L’uomo perfetto di Mauro Graiani e Riccardo Irrera conclude la sua tournée al Teatro degli Audaci di Roma, domenica 12 febbraio. In scena Emanuela Aureli, Milena Miconi e Thomas Santu. La regia è di Diego Ruiz.

La commedia narra di due sorelle, Maria Eugenia (Emanuela Aureli) e Velia (Milena Miconi) alle prese con un robot. Velia è un’attrice di soap opera molto concentrata su se stessa. È molto sfortunata con gli uomini e la sorella cerca di appagarla comprandole un robot che possa soddisfarla in tutto e per tutto. Velia si stancherà anche del robot e capisce che l’uomo perfetto non esiste. Tutte noi sin da bambine abbiamo sognato l’uomo perfetto che vestito da principe azzurro ci portasse via con il suo cavallo bianco e ci amasse per sempre. Alcune hanno avuto la fortuna d’incontrarlo, altre si sono scontrate con quello che credevano perfetto e poi si rivelava tutt’altro, altre ancora o non l’hanno trovato o sono rimaste single per scelta. Tutto ciò a significare che l’uomo perfetto esiste solo nei nostri sogni, è troppo idealizzato e a volte si tiene lontano un uomo che non ci sembra perfetto perché non corrisponde a ciò che noi abbiamo più volte immaginato.

Per saperne di più abbiamo intervistato Emanuela Aureli.

MIlena Miconi e Emanuela Aureli

Foto di scena dello spettacolo L’uomo perfetto. Le interpreti MIlena Miconi e Emanuela Aureli.

L’uomo ideale esiste o è solo nei sogni di tutte le donne?

Secondo me è solo nei sogni di tutte le donne.

Qual era l’uomo dei tuoi sogni, prima d’incontrare quello reale?

Era un uomo buono, bravo che mi dedicasse del tempo, mi coccolasse, mi stesse a fianco come un uomo speciale e che mi amasse. Quando ho incontrato mio marito, ha incarnato tutte queste cose messe insieme, è premuroso, è quasi perfetto perché ha anche un po’ di difetti. Mi supporta e mi “sopporta”.

Milena Miconi

Foto di scena con l’attrice Milena Miconi.

Che ruolo gioca l’orologio biologico nella scelta?

Ho sempre detto che se non avessi trovato l’uomo giusto non avrei fatto un figlio. Non era una ricerca spasmodica, se fosse arrivato sarei stata contenta, altrimenti me ne sarei fatta una ragione. L’uomo lo devi scegliere perché lo ami e pensi che sia la persona giusta con la quale pensi di poter condividere la tua vita, le gioie e anche i dolori. Bisogna essere fiduciose e pensare che la persona giusta possa arrivare da un momento all’altro senza però cercarla perché poi si fanno strani incontri, si sbaglia la persona pensando che sia quella giusta, si fanno gli stessi errori e non si deve fare. Un pizzico di fortuna ci vuole per trovare l’uomo giusto.

Oggi le donne sono molto esigenti, è vero o è solo una leggenda?

È molto esigente perché la donna adesso da sola basta a se stessa. Sono cambiati i tempi, le donne non stanno più a casa ad aspettare che il marito torni dal lavoro. Oggi è più esigente perché si cura molto di più, ha più tempo per se stessa e quindi in un certo senso vuole anche degli spazi per sé com’è giusto che sia. C’è la famiglia ma c’è anche se stessa e non si annulla per gli altri. Lavorando può soddisfare in parte alle sue esigenze. È autonoma e quindi può dirsi appagata e si gratifica sempre di più.

Risate, divertimento e riflessioni, da cosa è più coinvolto il pubblico?

È coinvolto dall’accensione di questo robot che cerca di attivarsi per soddisfare in tutto e per tutto mia sorella.

Sono rimaste poche repliche ma se avete tempo e trovate posto, vi consigliamo di andare a vederlo perché è uno spettacolo spassoso, si ride a crepapelle ma ci sono anche spazi per riflettere.

Elisabetta Ruffolo