Regia: Kenneth Lonergan.

Attori: Casey Affleck, Michelle Williams, Kyle Chandler, Lucas Hedges, Matthew Broderick.

Più noto come sceneggiatore (Terapia e Pallottole e Gangs of New York, per citare alcuni dei suoi lavori) Kenneth Lonergan dirige il suo terzo film, Manchester By The Sea, opera che non poteva lasciarmi indifferente, che non vi lascerà indifferenti, lo prometto.

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Manchester By The Sea è un film che non va raccontato, perché la storia deve essere scoperta seguendo i tempi narrativi decisi dal regista, assaporandola lentamente. Mi limiterò perciò a descrivervi il minimo indispensabile: Lee Chandler (Casey Affleck, il fratello minore del più famoso Ben, e forse più talentuoso) è un custode tuttofare sottopagato, burbero e arrabbiato con il mondo. Quando gli viene comunicata la morte di Joe, il fratello maggiore, decide di tornare nella cittadina in cui è cresciuto per la gestione delle esequie. Il ritorno a Manchester By The Sea costringerà Lee ad affrontare una complicata “eredità” ed un passato impossibile da dimenticare.

Manchester By The Sea racconta del dolore della perdita, del più grande dei dolori.

Pur se si tratta di un tema protagonista in tante storie diverse, Lonergan sceglie una personale chiave di lettura, sentita e sofferta. La storia si alterna tra presente e passato seguendo il flusso dei ricordi di Lee, perché la memoria non funziona seguendo una coerenza cronologica ma si attiva attraverso associazioni di idee.

Casey Affleck è incredibile nella sua capacità di raccontarci un uomo morto dentro che ci parla con lo sguardo, con i silenzi e con i pugni. Molto significativa è la sequenza nella stazione di polizia, poche immagini che riassumono il desiderio di essere condannato, la fine di una vita, l’inizio di una scelta: quella di non essere più vivo.

La notte degli Oscar si è appena conclusa e Manchester By The Sea vince il premio per la Miglior Sceneggiatura originale scritta magistralmente dallo stesso Kenneth Lonergan, per me meritatissimo, come altrettanto meritato è l’Oscar come Miglior attore protagonista assegnato a Casey Affleck, già vincitore per questo ruolo del Golden Globe come Migliore attore in un film drammatico.

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Una storia sofferta e destrutturata che procede a strappi, tanto lenta nello sviluppo quanto intensa, sarà impossibile non essere travolti dalla forza della sua tragicità, la sua tristezza vi resterà cucita addosso. Ad alleggerire la tensione non mancano piccoli momenti che vi strapperanno un sorriso e che arricchiscono una sceneggiatura pregevole. Perché il cinema è regia ma è anche scrittura.

Manchester By The Sea è un percorso verso la redenzione, ma è veramente possibile riuscire a perdonarsi colpe tanto profonde? Cosa fare quando non c’è più tempo per soffrire perché la vita inesorabilmente continua? Accettare il cambiamento o continuare a scappare anche da se stessi?

Gianluca Grannò

Voto ****    

Legenda

***** la perfezione; **** da non perdere; *** interessante; ** pregi e difetti; * passiamo oltre.