Vladimir Putin e la Russia colpevoli di ogni nefandezza: così si prepara il terreno per la prossima guerra.
Può darsi che sia unossessione tutta mia, ma quando penso al do­mani, più che mio, dei figli e delle nuove generazioni in generale, non riesco a coltivare lottimismo.Anzi, sono molto preoccupato. In occasione di un ancora recente viaggio inAustralia, al pari dei familiari che erano con me, ebbi la nettissima sensazione che laggiù si respiri il futuro, guardando a esso con la stessa fi­ducia che da noi accompagnò gli anni del boom. Occorre una gigantesca dose di fantasia per pensare che, oggi, Italia edEuropa abbiano orizzonti sereni.
Tutto rema contro: leconomia che, a essere buoni, arranca, larrivo di centinaia di migliaia di stranieri che fatico a consideraredoni o risorse nella loro totalità, i venti di guerra che spirano un po dovunque. Più osservatori non escludono, e altri addirittura preconizzano, un conflitto armato fra Nato e Russia entro pochi anni. 
Riporto un testo di FulvioScaglione che illustra come meglio non si potrebbe i lavori preparatori in corso per rendere ineluttabile, agli occhi dellopinione pubblica, lo scontro con Mosca: «Altro che Panama papers, ecco lo scoop. Ho avuto da una fonte riservata del Cremlino immagini e documenti che provano in modo inconfutabile che Vladimir Putin si mette le dita nel naso. Poca roba, dirà qualcuno. Ma ormai non è rimasto molto altro, visto che Putin è stato accusato di tutto. Vado a memoria, e certo mi perdo qualcosa per strada. La tesi di dottorato pubblicata presso lIstituto minerario di San Pietroburgo? Copiata, lo dicono gli americani. Le bombe nei palazzi in Russia nel 1999? Le mise Putin. La Politkovskaja? Lha fatta ammazzare Putin, lo dicono tutti. Lex spia Litvinenko? Lha fatto ammazzare lui, lo dice un imparziale giudice inglese scelto dal Governo inglese. Boris Nemtsov? Lha fatto ammazzare lui, lo dice la figlia che ha trovato posto come giornalista in Germania. Boris Berezovskij, il primo miliardario della Russia post-sovietica? Lha fatto ammazzare Putin, lo diceva lo stesso Berezovskij quandera vivo (aveva lasciato il classico biglietto: «Se mi succede qualcosa, sappiate che…»), quando la rigorosa Gran Bretagna, che mai e poi mai darebbe asilo a un oligarca sospettato dessere il padrino della mafia russa, tenacemente rifiutava alla Russia la sua estradizione. Gli atleti russi dopati? Li ha fatti drogare lui. Nikita Kamaev e Vjaceslav Siniev, i dirigenti sportivi che avevano presieduto il centro di controllo degli atleti e sono morti dopo la denuncia dellAgenzia mondiale antidoping? Li ha fatti ammazzare lui. I soldi delle Olimpiadi invernali di Sochi 2014? Li ha intascati lui. Il Boeing malese che volava sullUcraina? Lha fatto abbattere lui. Le bombe sugli ospedali in Siria? Lordine è partito da lui. Mikhail Lesin, lex ministro dellinformazione, trovato morto in un hotel di New York? Che scoperta, lha fatto ammazzare Putin, se gli americani dicono così devessere vero».Pensiamoci.
Claudio Puppione