Grande successo di pubblico (4.650.000 spettatori, pari al 21% di share) per la prima serata di MUSIC condotto da Paolo Bonolis, il nuovo show di Canale 5 in cui venti big del pop si confrontano con la loro canzone del cuore. Due puntate, l’altra andrà in onda il 18 gennaio con il “meglio di” e il “dietro le quinte”. Tra i tanti ospiti: John Travolta, Simon le Bon, Tony Hadley, Anastacia, Gianna Nannini, Loredana Bertè, Morgan, Fedez, Elisa che Bonolis definisce a ragione “una delle voci più belle della musica italiana”.  Non poteva mancare il Maestro Luca Laurenti. Solo un grande mattatore come Bonolis può mescolare musica e storia con grande leggerezza. Quando il Maestro Ezio Bosso accenna le prime note di Serenata al chiaro di luna di Beethoven cala il silenzio, a farla da padrona è la musica che rende attonita la platea e credo anche gli spettatori a casa. «La musica è al centro di tutto e tutto gira intorno a lei» è quello che dice il Maestro Diego Basso che con la sua orchestra di cui fanno parte alcuni vocalist dell’Art Voice Accademy di Treviso ha diretto in maniera impareggiabile gli artisti che hanno partecipato all’evento. L’impresa non era facile, visto che ognuno ha una storia ed un’esperienza professionale diversa dagli altri e questo rende MUSIC, un evento alquanto emozionante.

Tre aggettivi per descrivere sinteticamente MUSIC!

Portare in palcoscenico una orchestra e tanti artisti con storie ed esperienze professionali così significative e diverse tra loro non è facile. Tutto questo rende un evento come MUSIC semplicemente emozionante. Non saprei dare altre definizioni. La musica è al centro di tutto e tutto gira intorno a lei.

maestro Basso

Il Maestro Diego Basso.

Venti big del pop si confrontano con la canzone del cuore. La tua qual è?

Più che una canzone parlerei di una pagina meravigliosa di musica. Adoro la dolcissima melodia che è l’Intermezzo della Cavalleria Rusticana. Intenso e struggente.

La musica come forma di comunicazione straordinaria che ne pensi?

Ovviamente concordo. In una orchestra tra i musicisti si crea ed esiste una empatia, una condivisione particolare, e la musica diventa una forma di comunicazione straordinaria.

Come si può non ascoltare? 

L’ascolto va educato e alimentato. In questo modo aumenta la nostra capacità di godere della musica e le emozioni che proviamo potrebbero sorprenderci. Come ascoltatori dobbiamo avere la capacità di sentire con l’udito e con il cuore e ricordarci che l’ascolto è un vero atto d’amore.

In questo programma come sempre le note prendono forma per una nuova avventura nella musica. Quale sarà la prossima?

Ora la concentrazione è su questa avventura o meglio esperienza professionale. Va seguita e curata in ogni dettaglio perché al pubblico possa arrivare l’energia dell’orchestra e la bellezza della musica.

Elisabetta Ruffolo