“Quale futuro per l’Europa: integrazione o disgregazione del mercato unico?”: ecco il titolo dell’evento pubblico inserito nel programma dell’Assemblea Accredia 2016, l’Ente italiano di Accreditamento. La tavola rotonda è andata in scena nel centro di Roma e ha visto come protagonisti il Vice presidente dell’Istituto per gli Studi di Politica internazionale Ispi Franco Bruni, l’economista e docente dell’Università La Sapienza di Roma Fiorella Kostoris e il Direttore della Law school dell’Università Luiss  Enzo Moavero Milanesi. Ad introdurli è stato Giuseppe Rossi, Presidente dell’Ente Unico Italiano per l’Accreditamento Accredia, che ha portato ai relatori e al pubblico il proprio saluto, introducendo tra l’altro l’intervento del Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Antonio Gentile. «In un momento storico in cui l’Unione Europea è messa in discussione sotto diversi punti di vista, ci è sembrato opportuno creare un momento di riflessione sul libero scambio di beni all’interno del mercato unico, che oggi ammonta ad oltre 2800 miliardi di euro — ha spiegato il Presidente Accredia Rossi –. Del resto l’accreditamento è un supporto tecnico alle Politiche di consolidamento del mercato unico, a cui ricorre sempre più spesso il Legislatore comunitario e nazionale per garantire propotti e servizi sicuri».

La tavola rotonda è risultata essere di estrema attualità, dati i dibattiti sull’eventuale sospensione del Trattato di Shengen per la libera circolazione dei cittadini all’interno dell’Unione Europea, a seguito dell’arrivo di ondate di rifugiati dall’Africa e dal Medio Oriente. «Nel giro di pochi anni, i tradizionali equilibri dell’Unione Europea sono stati profondamente scossi dalla crisi economica globale e dalle migrazioni— ha confermato l’ex Ministro dei Governi Monti e Letta nonché Direttore della School of Law della Luiss, Enzo Moavero Milanesi -. Oggi l’Eurozona stenta a riprendere a crescere in maniera omogenea in tutti i Paesi e la libera circolazione delle persone all’interno del territorio europeo vacilla. La stessa libera circolazione delle merci potrebbe essere messa a repentaglio». «L’involuzione dell’UE, cominciata da più di 10 anni—ha continuato l’economista Fiorella Kostoris, membro del Consiglio direttivo dell’Anvur -, comporta limiti e svantaggi per il mercato interno nel settore delle merci, dei servizi, del lavoro». «È difficile prevedere quali contraccolpi potrebbe subire il mercato unico nel breve e nel medio peridio, sia in considerazione delle prime stime sui costi economici che l’economia dovrebbe sopportare, sia in virtù di nuove manifestazioni avverse al rafforzamento di una politica europeista (come dimostrato dal Brexit, il cui voto di referendum si è svolto solo alcune settimane dopo lo svolgimento dell’Assemblea Accredia)», ha concluso il Vice presidente Ispi Franco Bruni.

Maura Savaris