Martedì sera, Roma ha ospitato l’anteprima di Divo Nerone, il musical firmato da diversi premi Oscar che animerà le serate della Capitale fino a metà settembre. E non sono mancate polemiche: fino all’ultimo le code per poter accedere all’area del pubblico, sono state lunghe anche a causa di controlli effettuati dalle forze di polizia e dai vigili urbani in merito al rispetto delle normative relative ai grandi eventi. Una accuratezza di controlli richiesta anche alla luce dei recenti accadimenti di Torino, per la sicurezza dei presenti e degli stessi artisti: sarebbero state riscontrate varie irregolarità, ma alla fine lo spettacolo c’è stato e promette di essere ripetuto per il resto dell’estate.

La produzione, aveva dovuto affrontare altre polemiche già nelle settimane passate: queste riguardavano in particolare la scelta della location, cioè Vigna Barberini, sul Colle Palatino, nell’area dei Fori Imperiali. L’area, considerata troppo a ridosso dei Fori, non vanta adeguate aree parcheggio e lo stesso palco era stato definito dai detrattori un “ecomostro”.

Al di là delle polemiche, quello che rimarrà nella memoria sarà la performance e le emozioni che i protagonisti sapranno trasmettere al pubblico. Tremila i posti a disposizione per ogni spettacolo, aperto ai romani, ai turisti italiani, ma anche e soprattutto a quelli stranieri. In effetti le serate previste in lingua inglese, saranno cinque, contro la singola serata settimanale destinata al pubblico italiano. Una sfida che gli organizzatori sperano di poter vincere, per contribuire a aumentare i flussi turistici nella Capitale (che purtroppo però avrebbe necessità di restyling generale, per entrare e rimanere nei cuori dei suoi visitatori senza venire ricordata come una città ormai decadente).

Il musical racconta 14 anni di vita di Nerone, dal 53 d.C. fino alla sua morte. Sul palco saliranno 12 attori-cantanti e 26 tra ballerini e acrobati, scelti dal regista Gino Landi. Tra i suoi collaboratori, ci sono nomi importanti dello scenario artistico italiano ed internazionale: lo scenografo 3 volte Premio Oscar Dante Ferretti; Francesca Lo Schiavo (vincitrice di 3 Oscar per arredo e decoro); la costumista Premio Oscar Gabriella Pescucci; Franco Migliacci, paroliere e produttore discografico vincitore di due Grammy Awards.

Maura Savaris