Ricorda con rabbia di John Osborne, fu rappresentata per la prima volta nel 1956 e conquistò ben presto grandi successi sui palcoscenici di Londra.

Dal 20 al 23ottobre, sarà a Milano al Teatro Studio Frigia 5. Traduzione di Alvisa Sapori. Regia di Riccardo Italiano con Gianluca Sollazzo, Valentina Pescetto, Laura Locatelli e Vincenzo Leone.

Abbiamo intervistato il regista Riccardo Italiano e Valentina Pescetto, una delle interpreti.

ritratto di Riccardo Italiano. © Roberta Giannitto.

ritratto di Riccardo Italiano. © Roberta Giannitto.

Riccardo perché hai deciso di portare in scena quest’opera di Osborne?

Ricorda con Rabbia è stato uno dei primi testi che ho affrontato in Accademia, quando frequentavo il Centro Studi Coreografici Teatro Carcano. Ho lavorato su alcune scene, interpretavo Cliff. Mi è sempre rimasto nel cuore, non nego tuttavia un certo timore nell’affrontare come regista un testo del genere. È uno spettacolo meraviglioso e difficile.

È stato mantenuto il testo originale o avete apportato delle modifiche?

Abbiamo mantenuto il testo originale.

La rabbia viene da una società che non funziona. Oggi è ancora così?

Riccardo Italiano: Personalmente ritengo che oggi la realtà abbia superato di gran lunga la fantasia. Dovrebbe esserci un limite alla stupidità umana, ma l’asticella si è alzata vertiginosamente. Non perdo la speranza. Soprattutto nei giovani, che hanno molto più cuore e voglia di migliorare le cose di quanto non vogliano farci credere. I tempi sono cambiati ed è cambiata la società così come la comunicazione, o si capisce questo, oppure si è destinati all’estinzione.

Valentina Pescetto: Penso che ancora oggi, per certi versi, la società non funzioni, per cui questo testo è ancora molto attuale. La differenza è che la rabbia di oggi, non viene espressa come quella di Jimmy, non vedo più un lottare così forte per degli ideali da parte dei giovani di oggi, ma un omologarsi ad una rabbia fine a se stessa.

ritratto di Valentina Pescetto. © Stefania Patrizi.

ritratto di Valentina Pescetto. © Stefania Patrizi.

Dalla commedia è nata l’espressione “giovani arrabbiati”. Vi riconoscete in questa definizione?

Riccardo Italiano: sono un “giovane fortunato”. Faccio il lavoro che amo. Nessuno mi ha mai regalato niente. Mi sono sempre conquistato tutto con fatica, impegno e dedizione.

Valentina Pescetto: Per quanto mi riguarda no. Io non mi sento una ” giovane arrabbiata” ma piuttosto una “giovane infuocata” per tutto ciò in cui credo.

Perché i giovani d’oggi faticano a trovare un posto nel mondo?

Riccardo Italiano: Perché ci hanno rubato i sogni. Smettere di sognare equivale a smettere di vivere. Per questo i giovani fanno fatica.

Valentina Pescetto: Secondo me i giovani d’oggi faticano a trovare un posto nel mondo perché non lottano abbastanza. Bisogna lottare incessantemente per trovare il proprio posto, solo così si può arrivare dove ci si è prefissati.

“Facciamo finta che siamo esseri umani e che siamo vivi”. Cosa ne pensate?

Riccardo Italiano: Lo dimentichiamo spesso. Spegniamo ogni tanto i Social e ricominciamo a vivere. Nessuno parla più. Nessuno vive più. I concerti oramai si vedono attraverso i video. Le vacanze si misurano in base ai like delle fotografie. Coppie al ristorante che invece di guardarsi negli occhi e amarsi, stanno su Facebook (che tristezza infinita!) Facciamolo questo gioco. Facciamo finta di essere umani e di essere vivi.

Valentina Pescetto: Dovremmo essere tutti più “esseri umani vivi”, più infuocati per i nostri ideali, come Jimmy, ma con la differenza che oltre a cercare di cambiare le cose, le riusciamo a cambiare davvero.

Tra Jimmy ed Allison c’è una forte disparità sociale, oggi si guarda ancora a queste cose?

Riccardo Italiano: Assolutamente sì. Lo si fa nella maniera più losca e squallida.

Valentina Pescetto: Al giorno d’oggi, la donna ormai ha conquistato molti più diritti ed indipendenza rispetto a prima, motivo per cui non è più attuale questa disparità.

La Storia è fortemente autobiografica, in quale personaggio vi siete riconosciuti?

Riccardo Italiano: Rabbia ne ho avuta anch’io. E ne ho ancora. Jimmy è certamente il personaggio che si avvicina di più alla mia persona.

Valentina Pescetto: Se dovessi scegliere solo un personaggio in cui identificarmi direi Allison, per la sua estrema sensibilità. Ma se potessi unirne due direi anche Jimmy. I suoi ideali sono anche i miei. Lui li tramuta in rabbia, io no. Cerco di dirigerli verso il raggiungimento dei miei obiettivi. Qual è il vostro rifugio?

Riccardo Italiano: L’isola di Lost. Al termine di una giornata stressante o faticosa, guardo un episodio qualsiasi di quella magnifica serie. Dimentico tutto. “Ab Aeterno” è il mio episodio preferito. Valentina Pescetto: Il teatro.

Elisabetta Ruffolo