Una fuga in Valle d’Aosta è una fuga dalla frenesia del mondo moderno, un rifugio in un’oasi di serenità. A farla da padrona è la natura, il verde e la pace che si respira al cospetto delle più imponenti vette delle Alpi. A completare la sensazione di relax è la possibilità di immergersi nelle acque termali, particolarmente rinomate e famose.

Giungere in Valle d’Aosta è molto facile: in poco più di due ore di auto da Milano e una da Torino, l’autostrada conduce al capoluogo, dove poter visitare il bello ed ordinato centro storico. Tra i monumenti da visitare, l’Arco di Augusto, che insieme all’Anfiteatro e al teatro di Aosta offre ai visitatori uno scorcio della storia di epoca romana della città, ma anche le chiese cittadine tra cui la Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Giovanni Battista.

Anche i dintorni meritano una visita, come la possibilità di ammirare la città e la valle dall’alto di una delle sue frazioni dislocate lungo i pendii delle adiacenti montagne. E che dire dei castelli? In ogni angolo della valle, si possono trovare disseminati tanti stupendi gioielli architettonici espressione delle diverse epoche storiche di costruzione. Ricordiamo il Castello di Verrès, Castello di Gambia, di Cly, di Fènis, il Castello di Sarre, di Indrod. Bellissime strutture che ancora oggi dominano la valle, sono stati edificati poiché l’area, passaggio obbligato verso i varchi alpini, aveva bisogno di essere controllata, meglio se da rocche e fortezze poste in punti elevati. Tra i più noti e imponenti castelli della regione, c’è il Forte di Bard. La struttura, visibile dall’autostrada all’arrivo inValle d’Aosta, al suo interno ospita il Museo delle Alpi e l’area delle prigioni.

Tutta la regione, sia d’estate sia d’inverno, è luogo ideale per la pratica di diverse discipline sportive: dallo sci al trekking, dall’MTB all’arrampicata e al rafting. Ce ne è veramente per tutti i gusti. E anche chi è un po’ più pigro, non può sottrarsi dall’esperienza di salire in quota sul Monte Bianco. Da poco è stata inaugurata la nuova funivia SkyWay, che collega la bella cittadina di Courmayeur ai 3466 metri d’altitudine di Punta Helbronner per poi ridiscendere (in questo caso con la cabinovia che sorvola il ghiacciaio del Gigante) fino a Chamonix, in Francia. Un’esperienza mozzafiato, ad un passo dal cielo, che permette di affacciarsi dalle terrazze delle stazioni della funivia per godere di un privilegiato ed unico punto di vista su tutta la valle. La più spettacolare, è la stazione di Punta Helbronner, dove i turisti, gli alpinisti ed escursionisti sono accolti da una terrazza panoramica circolare di 14 metri di diametro, in grado di regalare una straordinaria vista a 360 gradi sul Monte Bianco, sul Rosa, ma anche sul Cervino e il Gran Paradiso, tra i più famosi “quattromila” delle Alpi Occidentali. Anche chi non se la sente di spingersi così in alto, potrà assaporare l’adrenalina dell’altitudine: presso la stazione intermedia intermedia di Pavillon du Mont Fréty si può infatti visitare, nell’area esterna, il giardino botanico, nonché approfittare – nelle belle giornate estive – del solarium e di panoramici percorsi di trekking.

E che dire delle stazioni termali? Le Terme di Pre Saint Didier e quelle di Saint Vincent sono un must per tutti i visitatori che vogliono ritagliarsi qualche ora di relax immersi nei profumi, nei colori e nei suoni della natura alpina. Le stazioni termali della Valle d’Aosta sono luogo ideale per la cura della mente e del corpo grazie a splendide piscine, idromassaggi, docce sensoriali, saune, bagni turchi e percorsi termali. Per godere appieno di questa esperienza, tuttavia, si sconsiglia di frequentare le strutture nei fine settimana, molto affollate anche nei periodi di bassa stagione. Una buona opzione, può essere quella di acquistare il biglietto per l’entrata serale: un’esperienza che, oltre al percorso termale e alla cena light spesso compresa nel prezzo, permette di rilassarsi negli spazi all’aperto sotto un romantico cielo stellato. Un’altra alternativa viene offerta dai centri benessere annessi agli alberghi della zona: alcuni sono veramente grandi e ben attrezzati, non hanno nulla da invidiare a quelli più noti e sono meno affollati.

Pace e relax si raggiungono anche a tavola. Come in ogni regione italiana, anche la Valle d’Aosta vanta una buona offerta enogastronomica. Nonostante le particolari condizioni climatiche della regione, i viticoltori sono riusciti a valorizzare la loro produzione, riunendo sotto un’unica Denominazione di Origine Controllata 7 sottodenominazioni di area e 15 di vitigno. I vini locali sono da degustare accompagnati dai formaggi e salumi nostrani, magari accompagnati da altre prelibatezze come il miele di produzione locale. Tra le ricette tradizionali, diverse zuppe (la Seupa à la Vapelenentse e quella di Cogne), la polenta concia (polenta gialla passata al forno con fette di fontina e burro fuso), nonché secondi come la Carbonada e il Civet di camoscio.

Maura Savaris