Regia: Maren Ade

Attori: Sandra Huller, Peter Simonischek.

Non lasciatevi ingannare dalla locandina che con commenti del tipo: “Un trionfo di risate” e “travolgente”, vi porterà totalmente fuori strada perché Vi presento Toni Erdmann è qualcosa di totalmente diverso, di molto più complesso.

torni erdmann

Tema centrale del film è il rapporto difficile tra padre e figlia a cui si aggiungono una molteplicità di altri temi: la difficoltà di ritagliarsi uno spazio nel mondo del lavoro, soprattutto per una donna, rapporti di potere tra Nazioni, le distorsioni del mercato globale, e non solo: la difficoltà di comunicare, riflessioni sul senso della vita e sul fatto che ogni tanto dovremmo ricordarci che forse la felicità è effettivamente l’unica cosa che conta. Il tutto con un linguaggio semplice, diretto, scarno, essenziale e sorprendente.

Ma procediamo con ordine. Wilfred Conradi (Peter Simonischek) è un corpulento insegnante in pensione che passa le sue giornate spiazzando gli altri con continue buffonate, vive insieme ad un vecchio cane cieco e solo in rare occasioni riesce ad incontrare la figlia Ines (Sandra Huller). Lei, giovane donna in carriera, competente ma discriminata, cerca di ritagliarsi uno spazio in un ambiente ostile, sgomitando, sfruttando i suoi collaboratori senza ritegno e dimenticando di essere felice. Tra loro c’è una assoluta incapacità di comunicare, tanto che lei finge perfino di stare al telefono per non parlargli.

Quando Wilfred decide di farle una sorpresa e raggiungerla a Bucarest, dove è impegnata nel finalizzare un importante progetto, il loro rapporto naufraga. Stressata per la ricerca di una promozione e imbarazzata per la presenza di un padre fuori controllo non può che succedere un disastro.

Quando tutto sembra essere pregiudicato, all’improvviso nella vita di Ines si presenta Toni Erdmann, curioso individuo con un’improponibile parrucca e denti finti. Nei panni di Toni, Wilfred si insinua nella vita della figlia e nel suo lavoro, da quel momento sarà l’inizio della fine o un modo per ricucire un rapporto impossibile?

toni erdmann 4

Per quanto paradossale, non è forse meglio in certe situazioni “spogliarsi” di noi stessi per ricominciare tutto da capo? Sarà letteralmente così, lo giuro…

Maren Ade, già Orso d’Argento a Berlino con Everyone Else, dirige una commedia esistenziale tanto povera stilisticamente quanto ricca di contenuti e spunti, vincitrice di 5 EFA (European Film Awards) e candidata all’Oscar come Miglior film straniero.

Vestita in modo essenziale grazie ad una fotografia sostanzialmente neutra e povera di contrasti, girata con la camera a mano che ci restituisce un realistico micro mosso e con la quasi totale assenza di un tema musicale a supporto, Vi presento Toni Erdmann si caratterizza principalmente per una sceneggiatura ricca, accurata e interpretata da due attori in stato di grazia.

Il tutto è scandito da uno spirito bizzarro e grottesco che ci porterà, a tratti, a ridere con un velo di amarezza e a riflettere sul senso della vita e sui meccanismi che governano il nostro mondo e le nostre relazioni.

Vi presento Toni Erdmann è un film che vi spiazzerà continuamente accompagnandovi verso un finale su cui riflettere.

Gianluca Grannò

Voto ****    

Legenda

***** la perfezione; **** da non perdere; *** interessante; ** pregi e difetti; * passiamo oltre.