Regia: Roger Ross Williams.

Ci storie incredibili, eppure vere. Una di queste è la vita di Owen Suskind.

Owen all’età di tre anni ha smesso di parlare, i genitori Ron e Cornelia si sono rivolti ad alcuni specialisti, la diagnosi è spietata: Owen è autistico. Il loro mondo precipita, il loro piccolo è incapace di comunicare e interagire con gli altri.

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Life, animated è un documentario diretto da Roger Ross Williams che ci racconta la vita di Owen fino ad oggi, Owen ha ora 27 anni e all’età di tre anni tutto sembrava perso. La sua è una storia unica, Owen è riuscito a interagire con il mondo esterno grazie ai film della Disney. Le sue giornate trascorrevano silenziose, solitarie davanti alla televisione, un giorno il padre ha un’illuminazione, quella di rivolgersi al figlio con in mano un pupazzo, Iago il pappagallo di Aladin, imitandone la voce, Owen incredibilmente gli risponde, da quel momento inizia una nuova vita.

Owen ha imparato ad esprimersi ed a comprendere le sue emozioni grazie ai film di animazione, imparando i dialoghi a memoria e riproducendo le voci dei protagonisti.

La costruzione del film funziona, la vita di oggi si alterna nel racconto con il percorso di crescita affrontato insieme ai genitori. Oggi Owen sta iniziando una nuova vita, vive da solo in una sorta di villaggio assistito imparando a gestire le nuove emozioni che la vita gli propone e che i film di animazione non possono insegnargli.

Roger Ross Williams, autore nel 2010 di Music by Provvidence, cortometraggio su un gruppo di giovani disabili africani che affrontano il loro handicap con la musica, ci regala un film intimo e delicato il cui racconto è accompagnato da disegni animati, in questo modo l’animazione ci guida nella storia come nella vita di Owen. Life, animated è la storia di un successo, una sorta di miracolo, possibile in una realtà che offre strutture e sostegno per chi ha le possibilità economiche.

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Una scena de Life, animated, di Roger Ross Williams.

Allora mi sono chiesto; “Come funziona da noi?”. Ho scoperto che a Coredo, piccolo comune in Trentino Alto Adige, domenica 2 aprile è stato inaugurato uno tra i più avanzati centri d’Europa, si chiama Casa Sebastiano, dal nome del bambino autistico che all’età di undici anni è scomparso nel torrente che attraversa la Val del Sole, era il 2009 e l’imprenditore trentino Giovanni Coletti, genitore di due bimbe autistiche, decide di creare una struttura per accogliere le vittime di questa malattia, in Italia ne sono affetti 100 mila bambini e adolescenti, gli adulti sono 400 mila e sul pianeta se ne contano 10 milioni.

Casa Sebastiano può accogliere 75 ospiti grazie a 50 medici, psicologi, fisioterapisti e psichiatri, in uno stesso posto si offre riabilitazione intensiva, accoglienza diurna, residenza e formazione di personale specializzato. È stata inoltre allestita una stanza multimediale interattiva, la prima in Italia, che aiuta ad interpretare la realtà grazia a colori, suoni, immagini e profumi. Casa Sebastiano offre un modello completo: gli ospiti assistiti, cucinano, servono ai tavoli, si occupano della lavanderia e delle pulizie, inoltre, grazie al politecnico di Milano, c’è un laboratorio di arredo ed, a cura della Cooperativa Social.Nos è attiva un’azienda agricola biologica che permette agli ospiti di coltivare frutta e verdura. Dopo i 18 anni gli autistici spariscono, per l’istruzione e la sanità smettono di esistere, quindi lo scopo di Casa Sebastiano è rendere gli ospiti il più possibile autonomi.

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Una scena de Life, animated, di Roger Ross Williams.

Alcuni giorni fa mi sono imbattuto in un altro film che vi consiglio, Tommy e gli altri, documentario di Gianluca Nicoletti, giornalista e scrittore che ci racconta del viaggio intrapreso con suo figlio autistico alla scoperta degli “altri” e per rispondere alla domanda: “che sarà di mio figlio quando non sarò più accanto a lui”?

Un viaggio toccante e lucido tra varie realtà lungo tutta la penisola per “imparare dal loro modo differente di vedere il mondo”, un mosaico composto da tante storie alla scoperta di individui speciali, genitori coraggiosi, istituzioni assenti e ciarlatani (www.tommyeglialtri.it).

Domenica 2 aprile è stata la giornata della consapevolezza all’autismo, per molti una giornata come tante, per alcuni un giorno per avere lo sguardo degli altri rivolto su di loro, almeno per un giorno, almeno per una volta.

Gianluca Grannò        

Voto ***

Legenda

***** la perfezione; **** da non perdere; *** interessante; ** pregi e difetti; * passiamo oltre.